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PINO MERCANTI: PRESENTATO A TAORMINA IL VOLUME DI NINO E MAURO GENOVESE

Segnaliamo ai soci del Cineforum Don Orione la pubblicazione e la successiva presentazione al Taormina Film Festival del volume “Pino Mercanti – Un regista siciliano tra realtà e utopia”, scritto da Nino Genovese (Presidente del Cineforum e della FICC Sicilia) e dal figlio Mauro, con prefazione di Gian Piero Brunetta, per i tipi di Algra Editore.
Il libro è interamente dedicato alla figura di Pino Mercanti, nato a Palermo, regista oggi poco noto soprattutto alle nuove generazioni ma con 40 anni di cinema alle spalle, film con interpreti di primo piano (tra tutti Vittorio Gassman e Alain Delon), interessanti incursioni nel cinema di genere.

Qui la foto della copertina e un momento della presentazione a Taormina.

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CINEMA IN ORTO 2019: CONCLUSIONI

Si è conclusa con grande successo anche questa edizione di “Cinema in Orto”, la rassegna di cinema “messinese” organizzata dal Cineforum Don Orione in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Messina. Tutte e 4 le serate di proiezione ad ingresso libero, dedicate al grande attore catanese Angelo Musco, hanno registrato il tutto esaurito, e purtroppo a causa del numero limitato dei posti disponibili in molti sono rimasti fuori dai cancelli dell’Orto Botanico. Un’affluenza che dimostra come l’iniziativa sia gradita al pubblico cittadino e che anzi vada maggiormente promossa e valorizzata per i prossimi anni. Qui in basso una foto di Nino Genovese, presidente del Cineforum Don Orione, che ha introdotto i film in programma.

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CIAO, LUIGI!

Si è spento il 10 maggio scorso uno dei più grandi documentaristi italiani, Luigi Di Gianni. Fu ospite del Cineforum Don Orione nel 2011, nell’ambito dell’iniziativa “Assaggi di Realtà”. In quell’edizione ritirò il Premio “Maestri del Cinema Documentario” e partecipò con grande calore umano e disponibilità alla proiezione di una mini retrospettiva a lui dedicata. Ci rivelò che era alla ricerca di un produttore per un grande progetto cinematografico sul “Castello” di Kafka, purtroppo mai realizzato. Un paio d’anni, dopo, però, con grande lungimiranza la Cineteca di Bologna restaurò alcuni tra i suoi primi cortometraggi, editando un preziosissimo cofanetto. Ricordiamo il cineasta e l’uomo con grande stima e affetto. (qui sotto, nella cornice della chiesa di Santa Maria Alemanna, è al centro con Nino Genovese e Francesco Torre).

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AMARCORD: LA STAGIONE 2008/2009

In attesa dei festival di Cannes e Venezia, già si pensa alla prossima stagione di cineforum. Informarsi sui film in uscita è certamente lo stimolo principale, ma a volte è importante anche guardarsi indietro per cercare con coerenza di mantenere l’identità storica del Cineforum, ovvero promuovere il linguaggio cinematografico e il film d’autore stimolando processi di trasformazione sociale e culturale nel nostro territorio di riferimento, la città di Messina. In questo senso, vedere cosa abbiamo programmato 10 anni fa fornisce non solo uno stimolo, ma anche una responsabilità: “Paranoid Park” di Van Sant, “L’età barbarica” di Arcand, “Alexandra” di Sokurov, ma anche le commedie “10 cose di noi” e “2 giorni a Parigi”, senza tralasciare i film più dichiaratamente politici (“La notte dei girasoli”, “L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza”) e le incursioni di genere (il noir con “La zona”, il musical con “Once” e addirittura l’animazione con “Persepolis”), quasi tutti considerati oggi dei piccoli e grandi “classici”, inducono a mantenere degli standard elevatissimi per gli affezionati soci e anche quel carattere sperimentale a cui talvolta si rischia di rinunciare andando alla ricerca di nuovo pubblico. Se eravate soci del Cineforum già 10 anni fa, sicuramente vi farà piacere ripercorrere sulla nostra pagina Facebook la gallery con i poster dei film proiettati.

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NANNI MORETTI A MESSINA

Oggettivamente un evento. Martedì 23 aprile, alla Multisala Apollo, Nanni Moretti sarà presente in sala per salutare il pubblico e introdurre il suo ultimo film “Santiago, Italia”, alle proiezioni delle ore 18 e 21. Noi del Cineforum, ovviamente, ci saremo, e facciamo i nostri anticipati complimenti a Loredana Polizzi e Fabrizio La Scala della Multisala Apollo per l’iniziativa.

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AMARCORD: ASSAGGI DI REALTA’ (2009)

Nel 2009 il Cineforum Don Orione, in collaborazione con l’Associazione Arknoah, avviò un’iniziativa collaterale denominata “Assaggi di Realtà”, dedicata al documentario narrativo e pensata per creare anche momenti di socializzazione e dibattito post-visione su temi importanti per il territorio messinese. Fu un successo, con le 3 proiezioni effettuate al CineTeatro Savio (ebbene sì!) affollatissime e con dibattiti così animati che il giornalista moderatore delle serate, l’amico Luciano Fiorino, ebbe non pochi problemi a gestire. Da allora sono passati 10 anni, e ci piaceva ricordare quei giorni pubblicando qui la locandina dell’evento, e sulla nostra pagina Facebook anche una gallery con i poster dei film proiettati e qualche scatto rubato qua e là.

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AMARCORD: IL VANGELO SECONDO PASOLINI (2010)

Nel 2010 il Cineforum Don Orione partecipò alla Notte della Cultura del Comune di Messina promuovendo una mostra fotografica sul film “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini (fotografie di Domenico Notarangelo) al Monte di Pietà, in collaborazione con l’Associazione Arknoah, il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma (il film in pellicola e in versione restaurata fu proiettato presso il CineAuditorium Fasola) e la FICC (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema).

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Speriamo di farvi cosa gradita pubblicando qui il catalogo della mostra, con una selezione degli scatti, due saggi di Nino Genovese e Francesco Torre e una testimonianza del fotografo Domenico Notarangelo.

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Ringraziamo il nostro abbonato Antonino Condorelli, che in data 8 ottobre ha scritto sulla nostra pagina Facebook: “Grazie ai film che proiettate diventiamo più adulti ed anche più bimbi”. Grazie a te, Antonino, per aver condiviso questo bel pensiero.

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Dal volume “Cineforum Don Orione 1963-2013 – Storia del Cineforum Don Orione di Messina nei suoi 50 anni di vita”, a cura di Nino Genovese, riportiamo la bella testimonianza di Aurelio Grimaldi, scrittore, regista cinematografico, soggettista e sceneggiatore.

FACEVO IL “PENDOLARE” PER IL CINEFORUM

Per gli sventurati della mia generazione, il cineforum è stato materia prima di sopravvivenza passionale. Non esistevano vhs, dvd, bluray. Leggevi la storia del cinema e sognavi di poter vedere certi film sapendo che non li avresti visti mai. O li trovavi in sala (possibilità una su…), o in tv, dove c’era la bellezza di un film alla settimana, nel famoso lunedì sera: stop.

I cineforum non solo ti aprivano spiragli sul presente (sui film contemporanei che non arrivavano nel piccolo centro dove vivevi), ma recuperavano qualche classico che da tempo smaniavi di vedere. Per me, tutto cominciò con il Cineforum di Luino, anni settanta, e io adolescente, organizzato dal mitico professor Aschei. Lì vidi, quando nemmeno avevo i sinodali 18 anni, due film che mi segnarono tantissimo: “Trevico-Torino” di Scola e “Trash – I rifiuti di New York” di Morissey (prodotto da Warhol).

Ma un’altra visione mi colpì particolarmente: “Crepa padrone, tutto va bene” di Godard, che fu clamorosamente contestato dal pubblico di Luino! Una cosa mai vista. Poi, alla faccia di Nanni Moretti, seguiva il famigerato dibattito: «Sì, il dibattito sì!»: momento catartico ma insieme delittuoso, palcoscenico di intellettuali locali; io tacevo, non osai mai parlare, lasciai Luino a 19 anni diretto (malvolentieri, per motivi familiari) a Milazzo.

E qui, altri due cineforum: uno, parrocchiale, nella stessa Milazzo, con pochissimi spettatori ma tantissima buona volontà. Vidi i miei primi Bresson e altri sospirati Bergman (due veri dittatori, con la terza B di Buñuel, di ogni cineforum di quei tempi), e mi toccò prendere parola nel famoso dibattito.

E a Messina, dove mi ero iscritto in Lettere, al nostro/vostro Don Orione.

Facevo il vero pendolare. Quando c’era un film che mi interessava andavo a lezione la mattina, pranzavo nella incasinatissima mensa universitaria dove ti toccava una indimenticabile coda, e aspettavo in biblioteca (se aperta, sennò sotto gli alberi del viale) l’orario della proiezione. Lì vidi Altman, Moretti, anche alcuni Kubrick e Scorsese. Sognavo di diventare regista? Molto, molto lontanamente. Come sognare, altra moda di quel tempo, di fare 13 al totocalcio. E invece, una quindicina d’anni dopo, alla Sala del Don Orione fu proiettato il mio primo film “La discesa di Aclà a Floristella”, e il vostro Cineforum mi invitò una serata di alcuni anni dopo a presentare, ma purtroppo non più presso l’adorata Sala di Viale San Martino, ma al Cine Savio, il mio “Rosa Funzeca”, con Nino Genovese padrone di casa.

Sì, il dibattito sì!

Viva i cineforum per sempre!

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Aurelio Grimaldi e Nino Genovese insieme a Modica (2015) durante un congresso della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema.